lunedì 13 ottobre 2008

Toh, nel mondo si materializza l'accattone !




WASHINGTON (12 ottobre) -
La crisi finanziaria in atto, la peggiore dal 1930, rischia di mettere in ginocchio i Paesi emergenti, già alle prese con il caro energia e l'impennata dei prezzi degli alimentari. Dall'inizio dell'anno il numero dei poveri è aumentato di 100 milioni e il rischio «è che la cifra salga ulteriormente». A lanciare l'allarme è il presidente della Banca mondiale, Robert Zoellick, spiegando come questa catastrofe è stata creata dall'uomo e sta noi ora trovare le risposte».


e poi:

Zoellick sottolinea come «la crisi in corso si è manifestata prima negli Usa e poi in Europa, con una reazione da parte della gente di confusione, poi di frustrazione, poi di rabbia e poi di paura. Queste reazioni naturali si diffonderanno nel mondo, visto che l'impatto della crisi di amplia. Queste reazioni vanno prese seriamente». Gli eventi degli ultimi mesi «hanno evidenziato la necessità di modernizzare il multilateralismo e i mercati per una nuova economia globale. È questo, e non di meno, quello che ci si aspetta da noi. La crisi attuale deve assorbire tutte le nostre energie e la nostra attenzione».

Se ne sono accorti anche alla Banca Mondiale. Si sapeva ovviamente da molto tempo di questa asimmetria esagerata , ma ora che lo spettro della crisi finanziaria mondiale ha accarezzato con la sua fredda mano i paesi occidentali si scopre che la situazione è decisamente pericolosa oltre che iniqua.

Gli accattoni aumentano ci colpo e pure le tendopoli nel cuore dell'Impero.

Nessun commento: